Storia

Per chi entra nell’abitato di Strigno provenendo da Villa Agnedo, l’edificio sede del Mobilificio Tomaselli rappresenta un’immagine consueta e familiare. Non tutti sanno però che l’azienda ha superato i 45 anni dalla sua fondazione.
Risale infatti al 1964 l’inaugurazione della ditta di Mario e figli, che si volle far coincidere con il giorno della sagra del paese (8 dicembre).

“La sera prima - ricorda Camillo il fondatore, che con i fratelli Siro, Bruno e Fulvio ha guidato l’azienda - abbiamo terminato di sistemare tutto alle 10 di sera, con grandi sacrifici economici. Poi abbiamo distribuito i volantini nei dintorni di Strigno. Ci aspettavamo poche persone ed è arrivata un’autentica folla”.

I quattro fratelli hanno ereditato passione e mestiere dal padre Mario, apprendista di Carlo Zanghellini nel primo dopoguerra.
Tomaselli si mise in proprio nel 1925 e continuò a realizzare i suoi mobili fino al passaggio di consegne ai figli.
Nel 1968 la sede viene ampliata con la realizzazione del magazzino (oggi mostra) e nel 1988 l’edificio viene nuovamente ampliato verso nord. Nel frattempo cambia anche l’attività: la produzione artigianale delle origini viene via via ridotta in favore della commercializzazione. “All’inizio - ricorda ancora Camillo - si facevano mobili su commissione, producendo qualcosa in più come esposizione. Poi la vendita ha preso il sopravvento”. Rimane comunque ancora attiva la falegnameria di via Marconi, che con il mobilificio di via Roma occupa una decina di persone, fra titolari e dipendenti.

La continuità è garantita dai figli di Camillo, Bruno e Fulvio che oggi guidano l'azienda e proseguono con la stessa professionalità e serietà.